La Storia

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Nel 1927 il podestà Alfio Lo Cicero decretò il trasferimento del centro abitato di Capri Leone, nella frazione di Rocca, che stava avendo un notevole sviluppo, grazie anche alla sua posizione più favorevole sulla costa.


Inoltre, fu anche istituito un servizio di raccolta della spazzatura, si aderì alla Confederazione degli Enti autarchici, si ridusse lo stipendio ai dipendenti comunali per contenere la crisi del dopo fascismo, venne istituito il riposo festivo e venne autorizzata l'istallazione a Rocca di un impianto di distribuzione di benzina di 3000 litri.


Nel 1935 il centro fu dotato di una farmacia mentre nel 1939 che ci fu la richiesta da parte del podestà Nunzio Santoro, per istituire una delegazione per lo stato civile a Rocca, che fu approvata solo dopo il 1946, insieme alla costruzione del nuovo cimitero.
Gli anni che vanno dal 1952 al 1956 non sono particolarmente degni di nota per la vita politica di Capri Leone, forse fatta eccezione per il considerevole aumento dei consiglieri di Rocca rispetto a quelli di Capri Leone. Su quindici rappresentanti in consiglio, infatti, ben sette erano di Rocca, tra i quali figurava anche Giuseppe Grasso che ha retto le sorte del Comune per circa 40 anni.  


Le elezioni del maggio del '56, portarono un successo per la frazione Rocca, che elesse dodici consiglieri, contro i tré di Capri Leone centro. E questo grazie all'aumento della popolazione della frazione, in cui nel frattempo si erano riversati molti immigrati dai paesi vicini. Questo stato di cose portò parecchio astio tra i mèmbri di Capri Leone e di Rocca, perché i primi si vedevano defraudati del governo della città in favore dei nuovi arrivati.