Discorso Del Sindaco Bernadette Grasso
Concittadini, Signor Presidente del Consiglio Comunale, Signori componenti della Giunta, Signori Consiglieri, Signor Presidente della Provincia, On.li Deputati, Autorità Civili, Militari, Religiose, esprimo per la Vs. presenza un sentimento di gratitudine convinto e commosso.

In tutti questi anni, anni che mi hanno visto spero protagonista positiva della vita politica di Caprileone ho sempre cercato di evitare il ricordo, il confronto, la memoria della persona da cui credo di avere ereditato passione politica, che ho seguito e ammirato nel suo lungo percorso politico, nei comizi, con cui ho condiviso gioie e palpitazioni e che mi è sempre apparsa (per dirla con le parole di un noto cantautore) una montagna troppo alta da scalare.

Adesso a questa persona viene intitolato il nostro Parco Urbano, a Peppino Grasso, che era il Sindaco di Caprileone, che era mio padre.

In queste settimane – più volte – mi sono interrogata sulla opportunità di una  inaugurazione - di un mio eventuale discorso commemorativo e celebrativo – finché ho dovuto vincere ogni personale resistenza, dal momento che ritengo giusto sia il SINDACO in carica a raccogliere il testimone della sfida più ambiziosa per chi assume responsabilità pubbliche, così da essere positivamente ricordati dalla propria Comunità.

L’idea di  un’intitolazione alla memoria di Giuseppe Grasso già Sindaco di Caprileone è balenata in sede istituzionale e quindi deliberata subito dopo la sua scomparsa dal Consiglio Comunale nell’anno 2001 ed è stata successivamente ripresa dalla Consulta Giovanile e dall’attuale Consiglio Comunale che nella seduta del 27/05/2010 ha deciso e deliberato all’unanimità la intitolazione del Parco Urbano a Peppino Grasso.

Questo Parco Urbano, realizzato attraverso un finanziamento del CIPE per volontà del Sottosegretario On.le Gianfranco Miccichè qui con noi, qui per festeggiare con Noi – qui per prendere atto di come sono stati spesi i soldi pubblici – qui per cogliere il plauso del nostro sentimento di amicizia e gratitudine.

Dal più profondo del cuore dico grazie all’On.le Miccichè perché la realizzazione di questo parco, che oggi questa Amministrazione che ho l’orgoglio di rappresentare consegna alla comunità, è per me fonte di gioia e soddisfazione non solo come Sindaco per il risultato raggiunto ma per un fatto strettamente personale, avendo vissuto l’amarezza di mio padre per non essere riuscito, nonostante il suo grande impegno a realizzare questo suo desiderato progetto.

Voglio ricordare che appena insediata nel settembre del 2005 ho avuto il piacere di conoscere l’On.le Miccichè – al tempo Ministro dello Sviluppo Economico – che si apprestava attraverso un accordo di programma quadro con la protezione civile – a finanziare dei progetti cantierabili, ebbene uno dei tanti progetti finanziati in Sicilia dall’On.le Miccichè attraverso quell’accordo di programma è stato proprio il Parco che stasera stiamo inaugurando.

Abbiamo ricevuto la notifica del Decreto di Finanziamento a Maggio del 2007, quindi modificato il progetto secondo le direttive impartite dalla Protezione Civile e acquisiti i visti abbiamo avviato le  procedure di gara.

I lavori sono stati consegnati il 14 ottobre del 2008 e a distanza di appena due anni e mezzo dall’inizio dei lavori l’opera è stata realizzata.

È doveroso ringraziare il progettista e direttore dei lavori, l’Ing. Giuseppe Contiguglia – i suoi collaboratori – la ditta EDIS appaltatrice dei lavori, il Dirigente dell’Ufficio Tecnico, i dipendenti Comunali – le ditte locali che hanno lavorato – gli operai e tutti coloro i quali si sono prodigati  per la celere realizzazione dei lavori e da ultimo per l’allestimento definitivo del Parco.

Un particolare ed affettuoso ringraziamento va rivolto all’architetto Pippo Mirando, consulente di immagine del Comune di Capri Leone, che con generosa gratuità e professionalità ha curato l’architettura degli esterni del Parco Urbano.

A tutti Voi il mio più affettuoso Grazie!

Questo parco resterà indelebilmente legato alla figura di un uomo e di un amministratore che da sempre ha pensato a questo spazio – a questo polmone verde – a questo luogo di incontro nel paese che per lungo tempo ha amorevolmente guidato.

Vedete, quando sull’operato di chi gestisce la cosa pubblica vi è un giudizio favorevole è lecito attendersi una conferma del mandato elettorale; ma quando una persona per trentotto anni, ininterrottamente, viene eletto Sindaco dai propri concittadini – vi è di più – molto di più. A questo punto sembra giusto credere che Peppino Grasso sia stato sinceramente amato.

 Ma chi era Peppino Grasso? Era un uomo semplice, era un uomo con qualità umane impareggiabili, chi lo ha conosciuto ricorderà il suo sorriso affabile, la sua tenacia, la sua forza di volontà, il suo carisma.

Era un uomo che ci ha insegnato la politica con la P maiuscola. La politica intesa come servizio, spirito di abnegazione.

Peppino Grasso è stato un uomo fortemente legato a questo paese al punto  da amarlo e dedicargli tutte la sue attenzioni,  trascurando financo le sue cose personali, ha dedicato ogni attimo del suo tempo allo sviluppo e alla crescita della sua amata Rocca, rifiutando ogni ambiziosa proposta di assumere cariche politiche più alte e prestigiose, che lo avrebbero, comunque, allontanato dal suo amato paese. E i frutti e i segni che Peppino Grasso ha lasciato sono oggi maturi, chiari e tangibili.

-         Peppino Grasso ha preservato il centro storico di Caprileone;

-         Peppino Grasso ha creato la Frazione Rocca;

-         Peppino Grasso ha voluto che Caprileone fosse baricentrica rispetto ai nebrodi;

-         Peppino Grasso ha voluto segnalare l’importanza strategica del nostro Centro con la realizzazione dello svincolo autostradale;

-         Ha sempre richiesto le attenzioni necessarie da parte delle Istituzioni Provinciali e Regionali

-         ha, con perseveranza, seguito la progettazione e realizzazione di tutte le infrastrutture realizzate nel nostro comune dalle amministrazioni da lui guidate.

Inoltre grazie ai personali rapporti che ha instaurato con il Papa Giovanni Paolo II, oggi la Comunità di Caprileone ha il privilegio di possedere un quadro raffigurante la Madonna di Cestokova, dono personale del Sommo Pontefice da lui stesso autografato.

Si è battuto per risolvere ogni problema e, come padre di famiglia, ha seguito ogni storia – ogni vicissitudine – ogni affanno – ogni speranza dei nuclei storici e di tutti coloro che si andavano ad insediare vedendo questo nostro paese crescere.

E ora a Peppino Grasso questa dichiarazione di amore scalfita e affidata ad una dura pietra all’interno di questo Parco, con il dovere che tutti noi dovremo assumerci di curare e preservare quale bene comune. Grazie Papà.

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